10 errori più comuni dell’animatore e come evitarli

Lavorare come animatore è bello e gratificante, garantito. Ma questo lavoro vi metterà di fronte ad una serie di momenti critici, che dovrete affrontare e risolvere. È facile cadere in errori comuni che rendono il lavoro molto più difficile di quello che dovrebbe essere e in questi casi bisogna cercare di essere ricettivi e aperti alle critiche costruttive.

Per questo, vi anticipiamo quali potrebbero essere degli errori che potreste commettere, sopratutto per chi non ha esperienza o ne ha poca, e come fare a individuarli per tempo ed evitarli. Cominciamo!

1) questo lavoro è solo divertimento

Alt! Sbagliato. Al contrario di quello che si pensa questo lavoro è impegno, costanza, resistenza e tanta pazienza. La maggior parte di voi si ritroverà a ricoprire più tipi di figure: sebbene siete stati contattati per il miniclub o organizzare tornei, vi toccheranno comunque intense serate di balli, giochi e magari dovrete condurre la consueta ora di fitness mattutino. Siate preparati mentalmente a tutto, dato che le urgenze o la momentanea mancanza di personale non potranno impedire che l’animazione si blocchi.

2) prendere alla leggera il lavoro

L’abbiamo già detto e lo ripetiamo, sarà anche un lavoro di una sola estate ma non bisogna commettere l’errore di prenderlo sotto gamba: farete una pessima figura e tutti vi vedranno come dei poco di buono. Non solo da parte dei vostri colleghi, ma anche degli ospiti che preferiranno passare il proprio tempo con altre persone. E il peggio è che molto spesso queste altre persone non ricoprono il ruolo di animatore ma hanno avuto il merito di apparire più affabili e simpatici di voi. Un vero fallimento. Siate modesti, seri e mettete l’anima in ciò che fate.

3) Pensare che siano tutti “amici e compari”

Si sa che l’animatore è quella figura che è amico di tutti, ma ci sono due tipi di limiti a cui bisogna fare attenzione: il primo è che non si può stare simpatici a tutti; il secondo invece riguarda il personale dell’albergo: dimenticate il vostro gergo troppo informale con un direttore o peggio col proprietario della struttura dove state prestando servizio, perché in tutta probabilità non è tipo da bella zio come butta? e non gradirà la vostra eccessiva spigliatezza. È buona norma cominciare un rapporto sondando il terreno, partendo da una certa formalità ed educazione, se i segnali sono positivi allora ci si può sciogliere ed essere più informali, ma sempre mantenendo educazione e contegno.

4) essere troppo “libertino”

Vi auguriamo di tutto cuore di poter vivere al meglio la vostra esperienza, anche in campo sentimentale e/o amicale. Ma anche in questo caso è sempre buona norma non mostrare la vostra passione per qualcuno in pubblico. La figura dell’animatore ha un pregio e difetto allo stesso tempo: è sempre visibile ed è l’immagine del divertimento per tutti all’interno della struttura, non è esclusivo di qualcuno. Non si è animatori solo nelle ore di lavoro, lo si è sempre. Quindi stare appiccicati alla vostra fiamma palesemente alla vista di tutti è una mancanza di decoro. Se proprio non resistete, togliete la divisa e andate lontano dal posto dove lavorate.

5) fare sempre di testa propria

Ficcatevelo nella zucca: non siete in casa vostra, dove la vostra testardaggine può portare a dei risultati. A lavoro il responsabile, che si dà il caso ha più esperienza di voi e/o conosce meglio il posto, sa ciò che funziona e non. Se vi dà un consiglio, fate uno sforzo e seguitelo anche se non rientra nelle vostre corde. Cercate quindi di limitare quella che in gergo si chiama resistenza e mettetevi in un atteggiamento di apertura mentale.

6) uso di droghe e/o alcol 

Non crediamo ci sia bisogno di spiegare molto, sappiate solo che a dispetto di quello che pensate, essere in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe non vi darà coscienza delle vostre performance a lavoro e non vi migliorerà affatto (oltre che mettervi nei guai), voi penserete di essere nella normalità ma gli ospiti si staranno già preoccupando, chiamando il 118 e portando i loro bambini a letto prima del tempo 🙂 . Scherzi a parte, anche quando gli effetti saranno svaniti, non sarete davvero al 100%. Evitate tutto ciò. Punto.

7) mettere in discussione le disposizioni dei responsabili

Il responsabile non è diventato la figura di riferimento senza alcun motivo, è responsabile proprio perché è colui che ha più esperienza e conosce meglio il posto e le preferenze degli ospiti. Evitare di seguire la sua guida o peggio contrastarla non fa di voi delle figure utili o responsabili (sopratutto in presenza di ospiti), crea dissapori e rende l’ambiente di lavoro più pesante. Al pubblico inoltre non piace vedere correnti di animazione che vanno in conflitto, a loro interessa solo divertirsi e lasciarsi alle spalle lo stress. Lo staff di animazione quindi, almeno in apparenza, è unito e compatto: nelle riunioni si può anche essere in disaccordo, ma una volta fuori si agisce tutti insieme verso lo stesso obiettivo.

8) parlar male di altre persone

Se il pettegolezzo è il vostro sport preferito probabilmente andrete incontro ad una serie di problemi con le persone con cui avete un rapporto (lavoro e non). È facile cadere in questo tipo di situazioni perché basta essere con un cliente a cui non è piaciuto un componente dello staff o un altro ospite e con la scusa di assecondare gli argomenti del cliente, gli si dà ragione e magari si rincara la dose fornendo altri spunti di critica. Intendiamoci, potrete essere realmente d’accordo col cliente, ma non dimostreresti spirito di gruppo o professionalità. Piuttosto meglio difendere o evitare qualsiasi tipo di opinione a riguardo.

9) discutere in presenza di ospiti

Questo punto è correlato al punto 7, ma con riferimento al tono della discussione, acceso o vera e propria lite, in presenza di ospiti. La struttura e l’equipe di animazione sono una squadra che deve dare l’impressione che tutti i suoi componenti sono realmente d’accordo fra loro, collaborano e si impegnano a far divertire gli ospiti. La norma prevede che una volta prese delle decisioni, tutto viene fatto senza ribattere. Nulla deve disturbare la vacanza degli ospiti, e l’ospite contento è la ricchezza e risorsa della struttura ricettiva. Se non siete d’accordo col vostro responsabile, parlatene apertamente in riunione lontano dai clienti e con atteggiamento obiettivo e ricettivo, ci si verrà incontro e il lavoro migliorerà.

10) essere negativi

Non si può fare, non so farlo, non è possibile, non ci riuscirò mai ecc… Questi sono solo alcuni dei non che vi rovineranno il lavoro (e la vita 🙂 ). È facilissimo essere negativi, perché è molto più comodo fare solo quello che si sa già fare non volendo imparare altro (e quindi uscire dalla cosiddetta comfort zone). Solo che l’animatore non è un operaio pagato per fare solo quello, è una figura che deve confrontarsi con tantissime persone, tutte diverse, e tutte con richieste particolari. Anche il solo provarci è già motivo di soddisfazione da parte dell’ospite che noterà il vostro impegno. Se invece vi chiuderete e vorrete fare solo quello che sapete, vi perderete esperienza, apprezzamenti, crescita personale e rispetto. Provate d’ora in poi a dire ok, lo faccio!

Questi sono gli errori più comuni (e per questo i più difficili) da evitare o eliminare quando si fa animazione turistica. Non sono gli unici, ne esistono anche altri, ma si possono risolvere con la pratica e l’esperienza. Ora che li conoscete potrete migliorare molto nel lavoro. E allora, pronti a partire per la stagione!

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